Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il nuovo decreto-legge 24 marzo 2022, n. 24 recante disposizioni urgenti per il superamento delle misure di contrasto alla diffusione dell’epidemia da COVID-19. Focus su protocolli, green pass e smart working.
Il 24 marzo è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale, il nuovo decreto-legge 24 marzo 2022, n. 24, recante “Disposizioni urgenti per il superamento delle misure di contrasto alla diffusione dell’epidemia da COVID-19”.
Il decreto, le cui prime indicazioni erano state anticipate dal Comunicato stampa del Consiglio dei Ministri n. 67 del 17 marzo 2022 che lo aveva approvato, entra in vigore il 25 marzo 2022 e viene a abrogare, per tappe, diverse regole connesse alla gestione dell’emergenza COVID-19. Decreto che esprime, in premessa, diverse considerazioni e riflessioni:
Un decreto in cui si ritiene tuttavia che, “nonostante la cessazione dello stato d’emergenza, persistano comunque esigenze di contrasto del diffondersi della pandemia da COVID-19” e riporta indicazioni sulle tappe per il superamento dello stato di emergenza.
Poniamo l’attenzione sui seguenti argomenti:
DL 24/2022: l’articolato e la cessazione dello stato di emergenza
DL 24/2022: l’aggiornamento dei protocolli e le regole per i green pass
DL 24/2022: le proroghe per lo smart working nel settore privato
Sicuramente la notizia più rilevante connessa al DL, dopo uno stato di emergenza epidemiologica Covid-19 dichiarato il 31 gennaio 2020 e prorogato più volte, è la cessazione (31 marzo 2022) dell’emergenza. E la cessazione avrà diverse conseguenze. Non solo – come indicato all’articolo 2 del DL, vengono a cessare le funzioni di diverse strutture dell’emergenza, ma si arriva, attraverso le nuove norme, al superamento del sistema delle zone colorate, all’eliminazione delle quarantene precauzionali e a varie modifiche su vari aspetti rilevanti nella lotta al virus: green pass, obblighi vaccinali, dispositivi di protezione, smart working, …
Ricordiamo, a questo proposito, l’articolato del nuovo decreto-legge:
Senza dimenticare che l’articolo 1 sottolinea che “allo scopo di adeguare all’evoluzione dello stato della pandemia da COVID-19 le misure di contrasto in ambito organizzativo, operativo e logistico emanate con ordinanze di protezione civile durante la vigenza dello stato di emergenza dichiarato con deliberazione del Consiglio dei ministri del 31 gennaio 2020, da ultimo prorogato fino al 31 marzo 2022, preservando, fino al 31 dicembre 2022, la necessaria capacità operativa e di pronta reazione delle strutture durante la fase di progressivo rientro nell’ordinario, possono essere adottate una o più ordinanze ai sensi di quanto previsto dall’articolo 26 del decreto legislativo 2 gennaio 2018, n. 1. Le citate ordinanze, da adottare entro il medesimo termine del 31 dicembre 2022, su richiesta motivata delle Amministrazioni competenti, possono contenere misure derogatorie negli ambiti di cui al primo periodo, individuate nel rispetto dei principi generali dell’ordinamento giuridico e delle norme dell’Unione europea, con efficacia limitata fino al 31 dicembre 2022”.
Inoltre (Art. 2) al fine di “continuare a disporre, anche successivamente alla data del 31 marzo 2022, di una struttura con adeguate capacità di risposta a possibili aggravamenti del contesto epidemiologico nazionale in ragione della epidemia da COVID-19, dal 1° aprile 2022, è temporaneamente istituita un’Unità per il completamento della campagna vaccinale e per l’adozione di altre misure di contrasto alla pandemia, operante fino al 31 dicembre 2022”.
Ci soffermiamo sui protocolli condivisi anti-contagio.
Riguardo a quest’aspetto interviene l’articolo 3 (Disciplina del potere di ordinanza del Ministro della salute in materia di ingressi nel territorio nazionale e per la adozione di linee guida e protocolli connessi alla pandemia da COVID-19).
L’articolo indica – modificando dell’art. 10 bis del decreto-legge 22 aprile 2021, n. 52, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 giugno 2021, n. 87 – che “a decorrere dal 1° aprile 2022 e fino al 31 dicembre 2022, in conseguenza della cessazione dello stato di emergenza e in relazione all’andamento epidemiologico, il Ministro della salute, con propria ordinanza:
Riguardo poi al tema della certificazione verde COVID-19, dei green pass di tipo base o rafforzato, riportiamo alcune indicazioni tratte dagli articoli 6 (Graduale eliminazione del green pass base) e 7 (Graduale eliminazione del green pass rafforzato).Dal primo aprile al 30 aprile 2022 (con decadenza degli obblighi dal primo maggio) è previsto l’obbligo di Green Pass base per:
Inoltre dal primo aprile al 30 aprile 2022 sarà possibile per tutti, compresi gli over 50, l’accesso ai luoghi di lavoro con il green pass base.
Fino al 30 aprile rimane in vigore il super green pass o green pass rafforzato per:
Ricordiamo che rimane fino al 31 dicembre 2022 l’obbligo vaccinale per gli esercenti le professioni sanitarie e i lavoratori negli ospedali e nelle RSA.
Concludiamo riportando qualche informazione sull’utilizzo dello smart working nel settore privato.
L’articolo 10 (Proroga dei termini correlati alla pandemia da COVID-19) del DL 24/2022 indica al comma 2 che “i termini previsti dalle disposizioni legislative di cui all’allegato B sono prorogati al 30 giugno 2022 e le relative disposizioni vengono attuate nei limiti delle risorse disponibili autorizzate a legislazione vigente”.
Riprendiamo, con riferimento alla proroga connessa alle disposizioni in materia di lavoro agile nel settore privato (punto 2 dell’allegato), i commi 3 e 4 dell’Articolo 90 del decreto-legge 19 maggio 2020:
Sono dunque prorogate fino al 30 giugno 2022 le disposizioni in tema di lavoro agile semplificato o emergenziale, con riferimento a quanto predisposto ai due commi del decreto-legge 19 maggio 2020, che ne consentono il ricorso anche in assenza degli accordi individuali.
Scarica l’allegato
Il 28 aprile la Giornata mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro compie vent’anni. Istituita nel…
Un intervento sui criteri di scelta, requisiti di conformità e modalità di gestione degli APVR nelle attività a…
I programmi di sensibilizzazione e formazione su temi di sicurezza informatica vengono spesso assai poco apprezzati da dipendenti…
Sulla gestione della cybersecurity in azienda e la forte correlazione col fattore umano, talvolta erroneamente presa con leggerezza,…